Scribblenauts, finalmente mio!
13/10/2009 alle 22:05
nelle categorie: recensioni, videogiochi, nintendo

E finalmente uscì questo gioco che aspetto da mesi! Un gioco molto innovativo direi. Ne ho già parlato tempo fa, ma adesso provandolo abbastanza bene voglio dare un giudizio più preciso (nonostante ormai il gioco sia stato monopolizzato da mio fratello...). Avevo detto che l'avrei preso in giapponese, ma poi ho pensato che in italiano era meglio, mi godevo meglio il gioco e come avete capito non ci gioco solo io.

Nel gioco ci sono all'incirca 200 livelli, tutti che devono essere risolti attraverso l'uso di ogni parola che ci viene in mente. Le parole sono circa 20.000 (e su gamesfaqs trovate una lista completa in inglese), e per ovvi motivi non ci sono parole volgari, offensive o protette da copyright (per fare un esempio, non c'è la parola "Coca-Cola", ma solo "bibita gassata"). Ma la formula del gioco funziona? Sì, funziona, ma non del tutto. A volte i comandi fanno i capricci, ad esempio se uso una corda a volte non si attacca dove voglio e nel frattempo ho già perso il livello per qualche spiacevole evento. E leggendo su internet, alcune parole non sono state tradotte, ma questo problema si può ovviare in ogni momento impostando la versione del gioco in inglese.
Anche se per risolvere dei livelli si finisce ad utilizzare quasi sempre le stesse cose (tipo la corda, la colla, il jet pack, le ali ecc...).
È un peccato per questi difetti, ma il gioco è comunque da comprare solo per l'idea che si porta dietro. Il fatto di risolvere i livelli con (quasi) qualunque cosa vogliamo è davvero bella. Se i primi livelli di gioco sono molto semplici, dopo si inizia ad impazzire per capire cosa cavolo usare. Inoltre nel gioco sono presenti dei meme internettiani, come il longcat o neogaf.

Che altro dire? Compratelo!

commenti
Dragon Quest 9
06/10/2009 alle 21:49
nelle categorie: recensioni, videogiochi, rpg , nintendo

Avevo promesso di fare 2 parole su DQ 9, eccomi qui! Per il momento non l'ho giocato tantissimo (diciamo circa 7 ore di gioco), però mi ha dato una buona impressione. Nonostante la buona impressione e la enorme vendita in Giappone (mi sembra che ora sia diventato il più venduto della serie) su Amazon.jp non l'hanno valutato benissimo (se guardate bene ci sono più giudizi da una stella!) Non posso dire più di tanto per il fatto che non posso confrontarlo con gli altri, oltre a questo ho giocato solo all'8 su PS2.

Come tutti i Dragon Quest, anche questa volta l'atmosfera è molto fiabesca. Il gioco inizia con la creazione del nostro personaggio. L'editor non è pieno di opzioni, però è abbastanza ampio da non fare per forza personaggi tutti uguali (sono 8 opzioni per ogni cosa: capelli, faccia, colore degli occhi ecc...). Il nostro personaggio è un angelo, con lo scopo di aiutare gli umani per poi ricevere gli 星オーラ (non so come verrano tradotti in italiano, ma in inglese è Star Auras). Queste stelle devo essere date al 世界樹 (World Tree in inglese) per far crescere dei frutti molto rari. In questo modo gli angeli cercano di spostarsi nella terra degli dei. Ma in un modo o nell'altro, il povero protagonista si ritroverà nel mondo degli umani senza essere più un angelo! Da qui inizia l'avventura, fatta nel più classico dei modi, ovvero il tipico e lungo viaggio. I combattimenti sono simili ai vecchi: diamo all'inizio tutti i comandi e poi iniziano ad attaccare. Il sistema delle skill è rimasto anche lo stesso del predecessore, cioè assegnamo dei punti alle varie categorie (esempio: tecniche con la spada, scudo, magia ecc...) per comprare le diverse skill. Il massimo di ogni categora è sempre di 100 punti. Il problema è che non si può sapere l'effetto della tecnica comprata finchè non l'acquisiamo,anche se si riesce a capire un poco dal nome della tecnica. Per il protagonista purtoppo dobbiamo arrivare ad un certo punto del gioco per scegliere la classe (e io non ci sono ancora arrivata). Ho apprezzato molto il fatto di un sistema in stile job system: ogni personaggio ha una sua classe, le sue tecniche e il suo equipaggiamento. Per ogni personaggio decidiamo noi la loro classe perchè anche i nostri alleati li faremo tramite l'editor.. Le classi base sono 6: guerriero, mago, monaco/chierico, budoka, ladro e viaggiatore (in giapponese è 旅芸人 non so quale altra traduzione è adeguata XD). Ce ne sono altre avanzate di classi, ma per il momento non mi sono informata.

La grafica la trovo davvero fantastica, contando che siano su un Nintendo DS! Molto simile al suo predecessore con la tipica grafica in cell-shading fatta da Level 5. Inoltre ogni pezzo dell'equipaggiamento modificherà anche l'aspetto del nostro personaggio. Poi ci sono anche le quest per allungare il gioco. Ho fatto per il momento poche quest sempliciotte. Un'altra novità è la possibilità di giocare con la Wi-Fi, sia in locale che via internet. Attraverso internet potremmo anche acquistare degli oggetti e fare nuove quest, anche qui non ne so molto e mi limito al manuale d'istruzioni.

Le novità sono tante, ma non posso dire più di tanto, mi spiace. Ma credo che basta sapere che per me questo gioco è promosso, a patto che non disdegnate giochi che rimangono sul classico.

commenti (1)
Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9
26/09/2009 alle 21:38
nelle categorie: videogiochi, giapponese, nintendo

Finalmente sono arrivati Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9! Avevo quasi perso le speranze, stavolta pensavo davvero fosse andata perduta la spedizione (era passato quasi un mese!) ma invece mi è arrivato tutto. Ora aspetto solo più il mio Pokemon Heart Gold XD

Quello che ho provato in modo più approfondito è Gyakuten, infatti oggi ho finito il primo caso. Di Dragon Quest ho giochicchiato un po' così, però per il momento credo che finirò Gyakuten. Quindi rimando l'analisi di DQ in un altro momento.

Gyakuten Kenji per alcuni versi è diverso dal resto della serie essendo uno spin-off, anche perchè è incentrato sulla sola investigazione, ma non per questo è meno bello. Il gioco si divide in fasi tra l'investigazione vera e propria a caccia di prove e di "interrogatorio". Quest' ultima fase ricorda moltissimo le sessioni nel tribunale dei giochi precedenti, visto che l'interrogato dirà la sua testimonianza e noi dobbiamo cercare di smontarla in qualche modo con le diverse prove. Nell' investigazione inoltre possiamo (anzi, dobbiamo) combinare le diverse deduzioni di Edgeworth per risolvere il caso. Vero che ho risolto solo un caso, ma posso dire che per il momento mi sembra un gran gioco come gli altri. Ho la sensazione che questo caso sia abbastanza lungo, ma non vorrei solo perchè ho passato un po' di tempo a cercare le parole con il dizionario XD.

Pensavo che ci avrei capito niente di questo gioco in giapponese, ma riesco a capirlo parecchio. Ricordo che la prima volta che giocai alla demo (ne ho anche parlato sul blog) a malapena potevo dire il significato dei kanii, ma adesso riesco a capire decentemente. Sono tante le parole che non conosco, ma ho imparato un po' di temini tecnici tipo 検事, 刑事, 執務 più altre mille parole che adesso non ricordo e ricontrollerò.

Parlando del giapponese, mi son resa conto di una cosa: riesco a leggere le parole composte da kanji (non tutte ovviamente) ma al contrario se devo scrivere certe parole a mano non ricordo più dai kanji che sono composte! Credo sia davvero un problema. Poi non è che mi capita solo con parole difficili da scrivere come 憂鬱 (che non so nemmeno come si scrive, ma se la vedo so come leggerla). Tutto questo dopo aver passato diverso tempo ad esercitarmi a scrivere. Devo ammettere che la stessa cosa mi capita anche con i kana, nonstante li legga senza nessun problema (a parte i katakana che a volte mi confondo i soliti shi, tsu, so e n anche se li ho visti mille volte). È come se mi venisse un vuoto di memoria. Meglio che non ci penso più che mi faccio prendere dallo sconforto XD
 


commenti (2)
Braid
17/09/2009 alle 21:34
nelle categorie: recensioni, videogiochi

Ci tengo davvero a parlare di questa perla uscita da un po' di tempo: Braid. L'ho comprato domenica quando ho visto che su Steam stava al ridicolo prezzo di 4,49 euro. In realtà non volevo più comprare nessun gioco dopo la mega spesona per un po' di tempo, ma se me lo lasciavo scappare a quel prezzo irrisorio era anche peggio. È davvero bello. È quello che riguardo ai videogiochi definirei arte senza problemi. Musiche, sfondi che sembrano dipinti, il gameplay. So che la discussione per considerare i videogiochi come arte è ancora lunga, infatti non sono per parlare di questo, probabilmente dovrei riempire tutto lo spazio di questo blog.

Ciò non toglie che come al solito sono negata in ogni tipo di platform, anche se questo ha una grande particolarità: non esistono vite, non si può mai morire. Ma non per questo è semplice, anzi tutto il contrario. Non è un platform puro, è più un puzzle game. Difficile dare una definizione esatta, è unico nel suo genere. Lo scopo, a parte attraversare i mondi alla ricerca della principessa, è di prendere i diversi pezzi di puzzle sparsi nei livelli. Allo scopo non basta un semplice salto per appropiarsene, ma dovremmo stare li a ragionare a come prenderli utilizzando elementi del livello (aggiungerei anche le particolarità del livello, ognuno ha degli elementi che lo caratterizzano e che possiamo utilizzare in un determinato mondo) e il potere di manipolare il tempo, tornando indietro in ogni momento che vogliamo.
C'è davvero da scervellarsi per certi livelli. Per i mondi 2 e 3 pochi problemi (anche se ho sbirciato le guide di Youtube per dei pezzi che non ho mai capito come prendere, ma pochi pezzi in ogni caso), ma dal 4 si comincia a diventare pazzi. Attualmente ho attraversato tutti i mondi, ma ho completato solo i puzzle del 2 e del 3. Il sesto mi ha fatto così impazzire che ne ho presi solo 2, ma non ci ho dedicato troppo tempo.

In poche parole, consigliatissimo a chiunque, d'ora in poi credo che terrò d'occhio questi giochi indie.
Dimenticavo di dire che il gioco è completamente in italiano.

Qualche screenshoot:

Braid - schermata iniziale

Braid - Inizio

Braid - Entrata al Mondo 2

Braid - Mondo 2 tutorial

Braid - Mondo 2 fine

Braid - Mondo 3

Braid - Mondo 4

So che queste immagini non sono il massimo, esiste sempre Google per cercarne altre XD Queste le ho fatte da me.

commenti (4)
Visual Novel
11/09/2009 alle 22:07
nelle categorie: videogiochi, giapponese

Ultimamente, in attesa dei giochi che devono arrivare, ho iniziato a giocare alle visual novel. Un genere che in occidente è praticamente sconosciuto, ma in Giappone sono molto famose, tanto da coprire circa il 70% dei giochi pc. Sono in pratica delle avventure testuali narrate attraverso schermate con artwork e personaggi, in diversi casi con dialoghi doppiati. Ci sono visual vovel più o meno "giocabili": in alcune leggi la storia senza poter prendere nessuna decisione, in altre puoi scegliere diversi percorsi, fino a giungere a diversi finali. Lux Pain e Time Hollow per DS sono un esempio di visual novel uscite anche da noi per esempio, ma non ci ho ancora giocato, non posso giudicare. Le informazioni che ho scritto in questo post potrebbero non essere del tutto esatto, sono ancora niubba nel genere, mi scuso.

Per il momento sono a 2 visual novel giocate (di cui una quasi finita): Ever 17 e Narcissu. Entrambe le ho giocate in giapponese.

Ever 17 è una di quelle poche visual novel arrivate tradotte in occidente (solo in America però, non da noi). Credo anche che sia una delle più conosciute. Una novel interessante e anche complicata tra le scelte da fare e la storia da seguire. A quanto pare per avere un quadro d'insieme di tutto bisogna terminare il gioco diverse volte, e per il momento ho fatto un solo finale. E ho beccato uno dei finali brutti XD Penso comunque che lo rigiocherò con una guida sottomano. Parecchio difficile da capire per me, in particolare molti termini troppo tecnici che non conosco affatto. Per il momento mi sono limitata a controllare poche parole sul dizionario per non stare lì ad ogni dialogo a controllare ogni singola parola, mi annoierei troppo a giocare. Ma alle prossime giocate ne controllerò un po'. Ma tutto sommato a grandi linee ho capito cosa succede, almeno questo.

Narcissu è una visual novel free che potete scaricare liberamente nel web, presente sia in lingua giapponese che in inglese. Devo ancora finirla, ma credo di essere quasi alla fine, è parecchio corta dopotutto. Questa la capisco molto di più, non capisco tutto ma quasi. Anche in questo caso non sono stata a controllare tutte le parole, altrimenti passo il mio tempo davanti al dizionario! Ma le parole che qui non conosco sono molte meno.

Devo dire che l'inizio con le visual novel è stato spiazzante con tutto quel testo da leggere, ma credo che continuerò a giocare alle visual novel.

commenti (4)
Scribblenauts
05/08/2009 alle 20:57
nelle categorie: varie, videogiochi, giapponese, nintendo

Non sono solita dedicare post a giochi non ancora usciti, ma questo Scribblenauts mi sembra davvero interessante! Dopo aver letto l'anteprima sull'ultimo numero di Game Pro, ho cercato un po' di informazioni in internet per sapere se sarebbe mai arrivato in Giappone. Ma perchè in Giappone?
Sarò strana io, ma un gioco del genere basato praticamente sulle parole per me in giapponese è d'obbligo.
Spiego in breve il gameplay: per superare i livelli dovremmo scrivere le parole sul touch screen del nostro Nintendo DS. Ad esempio se scrivo "scala" comparirà una scala (questo esempio c'è sulla Wikipedia inglese), se scrivo un' altra parola comparirà un altro oggetto. Direi un gioco in cui le possibilità per completare i livelli sono quasi infinite. Secondo questo articolo (cercavo le informazioni sui siti giapponesi, scusate XD) sono circa 10000 oggetti da utilizzare.
Si, lo voglio in giapponese per esercitarmi un po', anche se immagino che la localizzazione non sarà facilissima. Immagino che quasi sicuramente le parole non verranno inserite con i kanji. Credo.

Se siete curiosi del gioco, potete trovare dei video nella pagina in giapponese linkata in precedenza, oltre che sul sito ufficiale del gioco.

commenti (1)
E3 2009: considerazioni e altro
10/06/2009 alle 23:48
nelle categorie: varie, videogiochi, rpg , giapponese, final fantasy, nintendo

Primo post di giugno, anche se in realtà avrei dovuto scrivere al mio compleanno ma non ne avevo voglia :P oltre a non sapere cosa scrivere. Quindi mi sa che finisce che in questo post farò un minestrone pieno di roba totalmente differente tra loro. Comunque, ormai ho 20 anni e a me sembrano troppo XD Forse non dovrei sentirmi a vecchia a quest'età, ma sarà che non ho mai concluso nulla di che in vita mia. Passiamo ad altro, non voglio di certo rompere con questi discorsi.

All' inizio di giugno c'è stato l'E3. Ho provato a seguirlo in streaming anche quest'anno, ma con scarsi risultati visto che la mia linea è peggiorata dall'anno scorso -.- e si bloccava ogni momento per diversi minuti (ma non preoccupatevi, quando riuscirò a trasferirmi in Giappone avrò la linea più veloce del mondo). Ho seguito solo la conferenza di Nintendo. Meglio di quella dell'anno scorso, però perchè rubare così tanto tempo ai giochini rispetto ai bei annunci? Capisco che esistano i giochi da casual, però... Lo ammetto, a volte anche io mi diverto con quelli (quando non ho davvero nulla da fare e niente da giocare), ma non possono rubare più di mezz'ora della conferenza a roba come il seguito di Wii Fit, ma ancora peggio a parlare di Wii Sport Resort quando ne hanno già parlato l'anno scorso O_o o e di uno stupidissimo gioco di moda XD Comunque sia, per colpa della linea ho perso la roba più interessante come Mario Galaxy 2 o Final Fantasy the Crystal Bearer (l'unico FF che per ora mi interessa, e spero di non pentirmente in seguito!) Fortunatamente si trovavano i filmati in giro nel web.

A proposito di FF, hanno annunciato già FF14, e mi sa che arriverà prima lui di FF13 se continuano così... A parte questo, sarà un MMORPG. Nonostante si appassionata di rpg (sia orientali che occidentali) odio gli mmorpg: rubano troppo tempo, costano di più, e non mi piace il level up selvaggio senza una storia dietro come si deve. Sono davvero niubba in fatto di mmorpg, ma i pochi che ho giocato (neanche belli ma almeno gratis, come Ragnarok) confermano ciò. Poi perdo già talmente tempo davanti a pc e console, meglio non giocarci.

Piuttosto, qualcuno mi regali una PS3 per giocare a Valkyria Chronicles! Colpa dell'anime che mi ha fatto venire voglia di giocarci.

Per il giapponese, prosegue tutto come sempre. Da ieri ho comcinciato ad ascoltare nuovi podcast un po' più divertenti delle notizie (che mi stavano rompendo un po'), anche in questi capisco poco, ma li preferisco. Ho cominciato a giocare anche a un gioco freeware totalmente in giapponese: Doukutsu Monogatari, o se preferite Cave Story. Ne parlerò un' altra volta, lo devo giocare in modo più approfondito, basta sapere che sono davvero negata e ho già perso un po' di volte. Mi sa che io e i platform non andiamo d'accordo...

commenti (9)
Persona 4
09/04/2009 alle 23:24
nelle categorie: videogiochi, rpg

Il post precedente parla anche di Persona. Non volevo usare un titolo molto simile, ma visto che mi è arrivato Persona 4 e ci ho giocato posto le mie impressioni.

Rispetto a Persona 3 trovo che abbia fatto diversi miglioramenti.

Ambientazione: mi piace molto la cittadina in cui è ambientato, è più realistica, più viva. Mi ricordano tanto quelle città che si vedono negli anime. Non l'ho ancora visitata per bene, ma per ora mi piace, ma è probabile che tra un po' la città mi farà lo stesso effetto di Persona 3. Fortunatamente si trovano sparsi in città più punti di salvataggio. In Persona 4 bisogna anche tenere d'occhio il tempo atmosferico. Influenza anche le fusioni con i persona!

Trama: Anche la trama mi sembra migliore ed interessante.
Il protagonista (come al solito ci si deve sbizzarrire per dargli un nome perchè non ce ne uno di default, sob) viene mandato ad Inaba a vivere da suo zio. Poco dopo il suo arrivo cominciano ad esserci bizzarri omicidi, in cui le cause di morte sono sconosciute. Le morti sembrano essere collegate in qualche modo al "Midnight Channel", un canale che è possibile vedere con la tv spenta a mezzanotte nelle notti di pioggia. E da qui il passo sarà breve per cominciare ad esplorare il mondo dentro la televisione ed indagare su quelle strane morti.
L'unica mia paura è che la trama si sviluppi in stile Persona 3, cioè pochi eventi al mese in cui avanza la trama. Speriamo di no.

Battle System
: Possiamo finalmente comandare gli alleati. Per chi ha nostalgia può comunque attivare l' IA per i personaggi secondari! Lo shuffle alla fine dei combattimenti è diventato più difficile: le carte si mescolano in un modo stranissimo O_o ed è difficile trovare quella giusta.

Inoltre altre piccole migliorie ci sono nelle scene in stile anime (mi sembrano disegnate meglio) e nella colonna sonora.

In definitiva per il momento il mio giudizio è positivo su Persona 4, e spero che rimanga così fino alla fine.

Dovrei finirmi prima la parte aggiuntiva di Persona 3, ma non ne ho voglia! XD

commenti (6)
Gyakuten Kenji
28/02/2009 alle 14:53
nelle categorie: giappone, videogiochi, giapponese, nintendo

Ho appena provato la demo del gioco di Gyakuten Kenji, spin off della serie principale di Phoenix Wright con protagonista Miles Edgeworth. A quanto pare il gioco dovrebbe essere nei negozi giapponesi il 28 maggio.

Non solo, ma i giapponesi potranno acquistare una limited edition del gioco da sbavo ç_ç La voglio anche io!

Visto che qui in Europa non abbiamo troppa fortuna con limited edition, almeno lascio il link per la demo a chi vuole provarlo. Ovviamente è in giapponese, ci capisco poco anche io che sono avanti con i kanji (vederli cosi tutti assieme non riesco a comprenderli o_O). Sarà anche la mia grande prigrizia, alla fine ho deciso di giocare senza capire , meglio che mi eserciti prima con il giapponese leggendo qualcosa di non troppo difficile per una niubba come me.

E ora tutti a sbavare sulla Limited Edition XD

commenti (3)
Ouedan!!!
02/02/2009 alle 12:19
nelle categorie: recensioni, giappone, videogiochi, giapponese, nintendo

Non credo di averne mai parlato di questo gioco in modo più o meno approfondito, ma ci tengo a farlo, è uno dei miei giochi preferiti su Nintendo DS! Ho avuto il tempo di giocare al 2° in questi giorni, ma non sono ancora riuscita a finirlo...

Ouendan è un rhythm game, a tempo di musica con il pennino dobbiamo premere i cerchi colorati e numerati che appaiono sul touch screen. A seconda di quanto siamo a tempo il punteggio varia da 0 (completamente fuori tempo) a 300 per ogni cerchio. Non sempre dobbiamo premere i cerchi, ma anche far girare all'impazzata un disco per ottenere un punteggio sempre maggiore. C'è una barra sullo schermo inferiore che indica l'andamento del brano, man mano che compiamo azioni sbagliate si svuota. Quando è completamente svuotata è Game Over ed è necessario ricominciare da capo il brano. Ci sono altre meccaniche dunque (vi consiglio di fare un giro su youtube per capire meglio di che parlo).
 
Ma la cosa interessante del gioco è che sullo schermo superiore, man mano che andiamo avanti nel brano, scorre la storia. Sì, esiste una storia per ogni brano, narrata attraverso vignette in stile manga. Il ruolo che ricopriamo nel gioco è quello di fare il tifo con un trio di cheerleader maschi (a volte questo tipo di tifo si vede in qualche anime sportivo!). Per qualche strano motivo, i personaggi delle storie riescono a risolvere i propri problemi grazie al tifo, e un tifo scadente li farà perdere.

In Giappone sono usciti 2 giochi:
Osu! Tatakae! Ouendan! e Moero! Nekketsu Rhythm Damashii: Osu! Tatakae! Ouendan 2 (titolo chilometrico ma sorvoliamo). Entrambi hanno una buona colonna sonora J-Pop e J-Rock, credo che gli appassionati di musica giapponese non ne rimarranno delusi. Per le tracklist lascio 2 link: Ouendan e Ouendan 2.

Qualcuno chiederà: ma si riesce a giocare in giapponese ad un gioco del genere? Io rispondo: sì. Quando ho comprato entrambi i giochi non sapevo nemmeno leggere i Katakana e Hiragana, figuriamoci i Kanji. Basta fare qualche prova per cercare di capire i menù, e in internet esistono faq del gioco in inglese. Pe capire le storie basta guardare le figure, lo faccio ancora adesso perchè molte cose non le capisco. Se vi interessano, fate un giro su Yesasia per aquistarli. Per chi vuole esercitarsi con il giapponese non sarà il miglior gioco del mondo visto che non ha una mole di testi, ma credo sia utile lo stesso.

Vi piacerebbe giocare a un gioco del genere ma odiate il Giappone e volete capire ogni parola? Esiste Elite Beat Agents, arrivato anche in Europa, con una tracklist tipicamente occidendale e storie nuove. Non l'ho mai provato e non lo proverò mai, non è il gioco originale.

Spero di aver incuriosito un po' con questo gioco!

commenti (4)
1 2 3 4 5 6
successiva ›
ultima »