- La tecnica del Pomodoro
- 25/11/2009 alle 21:06
- nelle categorie: varie, giapponese
Ieri ho scoperto questa tecnica per gestire al meglio il tempo a disposizione, ed evitare ogni tipo di distrazione (avrei voluto conoscere questa tecnica quando ancora studiavo a scuola!). Non l'ho ancora provata, ma nei prossimi giorni la proverò sicuramente per lo studio del giapponese.
Il sito ufficiale è questo: www.pomodorotechnique.com/ , da cui potete anche scaricare il pdf della guida (anche in italiano ovviamente). L'idea di base è molto semplice: calcoliamo con un timer da cucina 25 minuti in cui si deve concentrare al massimo nella propria attività ed evitando distrazioni (e ogni distrazione viene segnata sul foglio). Dopo 25 minuti si fanno 5 minuti di pausa senza pensare assolutamente a quello che abbiamo appena fatto. Ogni 25 minuti si crocetta sullo stesso foglio, e con questo si conclude un pomodoro. Il tempo con questa tecnica si calcola in pomodori (devo dire che semplifica il calcolo del tempo). Ogni 4 pomodori si fa una pausa più lunga di 15-20 minuti. Detto molto brevemente si tratta di questo, ma se vi interessa consiglio di scaricare l'e book gratuito sul sito che è più completo.
Finora non ho mai adottato nessuna tecnica per gestirmi il tempo, ma penso di averne bisogno, sono davvero dispersiva e a distrarmi in pochissimo tempo, anche se ho un sacco di tempo a disposizione XD Questo non mi ha vietato di imparare il giapponese, ma vorrei migliorare molto più in fretta. In questi ultimi tempi ho aumentato il mio tempo per la lettura, ma non è mai abbastanza.
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- 13 Secrets for Speaking Fluent Japanese - Mini recensione
- 20/11/2009 alle 22:34
- nelle categorie: varie, recensioni, giapponese
I giorni scorsi ho letto questo libro, per curiosità, non sapendo i "segreti" per avere un giapponese fluente. Se siete curiosi anche voi di questi segreti, questa è la pagina ufficiale del libro che li elenca brevemente.
Come libretto l'ho trovato piuttosto efficace, però non del tutto. Gli argomenti che affronta sono piuttosto interessanti, ma alcuni mi paiono un po' inutili, oltre a soffermarsi davvero troppo sulle parole in katakana prese dall'inglese. Ok, sono importanti, ma avrei preferito qualche capitolo in più dedicato ad altro come le coniugazioni (per evitare di tirare sempre in ballo i soliti でも, けれども, けど. Io continuo ad usarli troppo spesso!) . Molto utile il capitolo sui numeri enormi in giapponese, di cui ho ancora problemi (dato che non mi capita quasi mai di leggerli) e quello sui giochi di parole, solo che a quanto pare non arrivo al livello di un bambino giapponese perchè non ne ho azzeccato nemmeno uno! Bello anche quello dove mostra come spiegare le cose senza conoscere la parola esatta.
Purtroppo contiene anche i romaji, odio la brutta abitudine di inserirli in quasi ogni libro di giapponese. Chissà che forse non dovevano aggiungere il segreto che il vero giapponese è scritto in kanji e kana, e non in romaji...
In questi giorni ho iniziato il libro "Breaking into Japanese Literature". Sentivo l'esigenza di leggere dei racconti giapponesi con una traduzione a fianco per le cose che non capisco. A leggere le storie in giapponese non sono brava per niente. So che queste storie sono presenti su Aozora Bunko, ma ho bisogno della traduzione. Devo dire che per ora mi pare buono, sia la traduzione che i diversi vocaboli sono sulle stesse pagine del racconto senza perdere tempo a cercarle chissà dove. Spero solo di non imparare espressioni usate solo nei libri per poi usarle nella vita reale XD
Ah, ancora una cosa: sto progettando la nuova grafica per il blog, è da una vita che devo cambiarla. I miei primi esperimenti si stanno rivelando disastrosi, quindi non so tra quanto tempo cambierò. Anche perchè non ho nemmeno i link che portano ai post O_o
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- 08/11/2009 alle 21:44
- nelle categorie: varie
Ebbene sì, ho deciso di iscrivermi a Twitter, principalmente per esercitarmi nel giapponese e nel seguire i tweet più interessanti. Non so ancora bene come si usa, ma imparerò presto. Il mio profilo è questo: http://twitter.com/Yuffie89 Purtroppo Yuffie era già occupato. Se volete aggiungetemi liberamente, e presto scriverò qualche cosa, altrimenti è assolutamente inutile XD
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- Anki: consigli vari
- 01/11/2009 alle 22:23
- nelle categorie: giapponese
Per un po' accantono l'argomento videogiochi che vedo un po' troppi post consecutivi con questo argomento (piccola nota: ho pokemon oro finalmente! A chi interessa faccio poi un approfondimento). Allora ho pensato di fare una specie di mini-guida ad Anki. Più che insegnare come si usa, dò due diritte su quali frasi aggiungere e così via. Quello che sto per scrivere riguarda prevalentemente a chi studia il giapponese, ma più essere anche applicato a chi studia altre lingue. Anche se Anki è utilizzato molto per lo studio delle lingue, ricordo che può servire anche a studiare altre cose completamente diverse come ad esempio formule matematiche.
Cosa è Anki?
Anki è un SRS (Spaced Repetition Software), ovvero un programma che a seconda delle risposte che diamo ad ogni carta che ci mostra, decide dopo quanto tempo far rivedere la stessa carta. Se la ricordiamo bene, passerà molto più tempo rispetto ad una che non riconosciamo per niente. In pratica a forza di leggere le stesse cose le ricorderemo meglio.
Dove prendere le frasi?
Da qualunque parte che ci capita: può essere da un libro, da un manga, da un gioco, da un sito, dal vocabolario e così via. Io per il giapponese uso come fonti prevalenti Smart.fm e la grammatica di Tae Kim (proprio in questi giorni mi sono decisa ad aggiungere queste frasi per rinforzare la mia parte grammaticale! Ottima, la consiglio a chi ha bisogno di una base grammaticale. Ma anche a chi, come me, alcune cose non le ha mai capite).
Qualche consiglio quando aggiungete le frasi:
- Aggiungere frasi che riuscite a comprendere interamente (o quasi). Non parlo di conoscere tutti i vocaboli, ma parlo delle struttura della frase.
- È meglio aggiungere frasi abbastanza brevi che troppo lunghe. Quelle lunghe son più difficili da riconoscere. Purtroppo ho diverse frasi troppo lunghe nel mio mazzo e quasi sempre le fallisco. Prima o poi mi deciderò a cancellarle.
- Se delle carte son molto facili da riconoscere (esempio: la carta si farà rivedere tra più di un anno), potete anche cancellarle.
- Appena riuscite, iniziate ad aggiungere carte solo monolingua. La maggior parte delle mie carte sono ancora con definizioni e traduzioni in inglese, e non penso convertirò tutte le mie vecchie carte monolingua, però dove riesco a capire la definizione al 100% la metto in monolingua.
Non mi vengono in mente altri consigli per il momento. Penso che siano ovvi come consigli, ma non per me che si sarà cancellata centinaia di carte prima di capire come aggiungerle per bene. Sono ancora solita ad aggiungere parecchie definizioni e nel caso di carte "grammaticali" aggiungere un po' di spiegazioni.
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