Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9
26/09/2009 alle 21:38
nelle categorie: videogiochi, giapponese, nintendo

Finalmente sono arrivati Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9! Avevo quasi perso le speranze, stavolta pensavo davvero fosse andata perduta la spedizione (era passato quasi un mese!) ma invece mi è arrivato tutto. Ora aspetto solo più il mio Pokemon Heart Gold XD

Quello che ho provato in modo più approfondito è Gyakuten, infatti oggi ho finito il primo caso. Di Dragon Quest ho giochicchiato un po' così, però per il momento credo che finirò Gyakuten. Quindi rimando l'analisi di DQ in un altro momento.

Gyakuten Kenji per alcuni versi è diverso dal resto della serie essendo uno spin-off, anche perchè è incentrato sulla sola investigazione, ma non per questo è meno bello. Il gioco si divide in fasi tra l'investigazione vera e propria a caccia di prove e di "interrogatorio". Quest' ultima fase ricorda moltissimo le sessioni nel tribunale dei giochi precedenti, visto che l'interrogato dirà la sua testimonianza e noi dobbiamo cercare di smontarla in qualche modo con le diverse prove. Nell' investigazione inoltre possiamo (anzi, dobbiamo) combinare le diverse deduzioni di Edgeworth per risolvere il caso. Vero che ho risolto solo un caso, ma posso dire che per il momento mi sembra un gran gioco come gli altri. Ho la sensazione che questo caso sia abbastanza lungo, ma non vorrei solo perchè ho passato un po' di tempo a cercare le parole con il dizionario XD.

Pensavo che ci avrei capito niente di questo gioco in giapponese, ma riesco a capirlo parecchio. Ricordo che la prima volta che giocai alla demo (ne ho anche parlato sul blog) a malapena potevo dire il significato dei kanii, ma adesso riesco a capire decentemente. Sono tante le parole che non conosco, ma ho imparato un po' di temini tecnici tipo 検事, 刑事, 執務 più altre mille parole che adesso non ricordo e ricontrollerò.

Parlando del giapponese, mi son resa conto di una cosa: riesco a leggere le parole composte da kanji (non tutte ovviamente) ma al contrario se devo scrivere certe parole a mano non ricordo più dai kanji che sono composte! Credo sia davvero un problema. Poi non è che mi capita solo con parole difficili da scrivere come 憂鬱 (che non so nemmeno come si scrive, ma se la vedo so come leggerla). Tutto questo dopo aver passato diverso tempo ad esercitarmi a scrivere. Devo ammettere che la stessa cosa mi capita anche con i kana, nonstante li legga senza nessun problema (a parte i katakana che a volte mi confondo i soliti shi, tsu, so e n anche se li ho visti mille volte). È come se mi venisse un vuoto di memoria. Meglio che non ci penso più che mi faccio prendere dallo sconforto XD
 


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Braid
17/09/2009 alle 21:34
nelle categorie: recensioni, videogiochi

Ci tengo davvero a parlare di questa perla uscita da un po' di tempo: Braid. L'ho comprato domenica quando ho visto che su Steam stava al ridicolo prezzo di 4,49 euro. In realtà non volevo più comprare nessun gioco dopo la mega spesona per un po' di tempo, ma se me lo lasciavo scappare a quel prezzo irrisorio era anche peggio. È davvero bello. È quello che riguardo ai videogiochi definirei arte senza problemi. Musiche, sfondi che sembrano dipinti, il gameplay. So che la discussione per considerare i videogiochi come arte è ancora lunga, infatti non sono per parlare di questo, probabilmente dovrei riempire tutto lo spazio di questo blog.

Ciò non toglie che come al solito sono negata in ogni tipo di platform, anche se questo ha una grande particolarità: non esistono vite, non si può mai morire. Ma non per questo è semplice, anzi tutto il contrario. Non è un platform puro, è più un puzzle game. Difficile dare una definizione esatta, è unico nel suo genere. Lo scopo, a parte attraversare i mondi alla ricerca della principessa, è di prendere i diversi pezzi di puzzle sparsi nei livelli. Allo scopo non basta un semplice salto per appropiarsene, ma dovremmo stare li a ragionare a come prenderli utilizzando elementi del livello (aggiungerei anche le particolarità del livello, ognuno ha degli elementi che lo caratterizzano e che possiamo utilizzare in un determinato mondo) e il potere di manipolare il tempo, tornando indietro in ogni momento che vogliamo.
C'è davvero da scervellarsi per certi livelli. Per i mondi 2 e 3 pochi problemi (anche se ho sbirciato le guide di Youtube per dei pezzi che non ho mai capito come prendere, ma pochi pezzi in ogni caso), ma dal 4 si comincia a diventare pazzi. Attualmente ho attraversato tutti i mondi, ma ho completato solo i puzzle del 2 e del 3. Il sesto mi ha fatto così impazzire che ne ho presi solo 2, ma non ci ho dedicato troppo tempo.

In poche parole, consigliatissimo a chiunque, d'ora in poi credo che terrò d'occhio questi giochi indie.
Dimenticavo di dire che il gioco è completamente in italiano.

Qualche screenshoot:

Braid - schermata iniziale

Braid - Inizio

Braid - Entrata al Mondo 2

Braid - Mondo 2 tutorial

Braid - Mondo 2 fine

Braid - Mondo 3

Braid - Mondo 4

So che queste immagini non sono il massimo, esiste sempre Google per cercarne altre XD Queste le ho fatte da me.

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Visual Novel
11/09/2009 alle 22:07
nelle categorie: videogiochi, giapponese

Ultimamente, in attesa dei giochi che devono arrivare, ho iniziato a giocare alle visual novel. Un genere che in occidente è praticamente sconosciuto, ma in Giappone sono molto famose, tanto da coprire circa il 70% dei giochi pc. Sono in pratica delle avventure testuali narrate attraverso schermate con artwork e personaggi, in diversi casi con dialoghi doppiati. Ci sono visual vovel più o meno "giocabili": in alcune leggi la storia senza poter prendere nessuna decisione, in altre puoi scegliere diversi percorsi, fino a giungere a diversi finali. Lux Pain e Time Hollow per DS sono un esempio di visual novel uscite anche da noi per esempio, ma non ci ho ancora giocato, non posso giudicare. Le informazioni che ho scritto in questo post potrebbero non essere del tutto esatto, sono ancora niubba nel genere, mi scuso.

Per il momento sono a 2 visual novel giocate (di cui una quasi finita): Ever 17 e Narcissu. Entrambe le ho giocate in giapponese.

Ever 17 è una di quelle poche visual novel arrivate tradotte in occidente (solo in America però, non da noi). Credo anche che sia una delle più conosciute. Una novel interessante e anche complicata tra le scelte da fare e la storia da seguire. A quanto pare per avere un quadro d'insieme di tutto bisogna terminare il gioco diverse volte, e per il momento ho fatto un solo finale. E ho beccato uno dei finali brutti XD Penso comunque che lo rigiocherò con una guida sottomano. Parecchio difficile da capire per me, in particolare molti termini troppo tecnici che non conosco affatto. Per il momento mi sono limitata a controllare poche parole sul dizionario per non stare lì ad ogni dialogo a controllare ogni singola parola, mi annoierei troppo a giocare. Ma alle prossime giocate ne controllerò un po'. Ma tutto sommato a grandi linee ho capito cosa succede, almeno questo.

Narcissu è una visual novel free che potete scaricare liberamente nel web, presente sia in lingua giapponese che in inglese. Devo ancora finirla, ma credo di essere quasi alla fine, è parecchio corta dopotutto. Questa la capisco molto di più, non capisco tutto ma quasi. Anche in questo caso non sono stata a controllare tutte le parole, altrimenti passo il mio tempo davanti al dizionario! Ma le parole che qui non conosco sono molte meno.

Devo dire che l'inizio con le visual novel è stato spiazzante con tutto quel testo da leggere, ma credo che continuerò a giocare alle visual novel.

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