- 13 Secrets for Speaking Fluent Japanese - Mini recensione
- 20/11/2009 alle 22:34
- nelle categorie: varie, recensioni, giapponese
I giorni scorsi ho letto questo libro, per curiosità, non sapendo i "segreti" per avere un giapponese fluente. Se siete curiosi anche voi di questi segreti, questa è la pagina ufficiale del libro che li elenca brevemente.
Come libretto l'ho trovato piuttosto efficace, però non del tutto. Gli argomenti che affronta sono piuttosto interessanti, ma alcuni mi paiono un po' inutili, oltre a soffermarsi davvero troppo sulle parole in katakana prese dall'inglese. Ok, sono importanti, ma avrei preferito qualche capitolo in più dedicato ad altro come le coniugazioni (per evitare di tirare sempre in ballo i soliti でも, けれども, けど. Io continuo ad usarli troppo spesso!) . Molto utile il capitolo sui numeri enormi in giapponese, di cui ho ancora problemi (dato che non mi capita quasi mai di leggerli) e quello sui giochi di parole, solo che a quanto pare non arrivo al livello di un bambino giapponese perchè non ne ho azzeccato nemmeno uno! Bello anche quello dove mostra come spiegare le cose senza conoscere la parola esatta.
Purtroppo contiene anche i romaji, odio la brutta abitudine di inserirli in quasi ogni libro di giapponese. Chissà che forse non dovevano aggiungere il segreto che il vero giapponese è scritto in kanji e kana, e non in romaji...
In questi giorni ho iniziato il libro "Breaking into Japanese Literature". Sentivo l'esigenza di leggere dei racconti giapponesi con una traduzione a fianco per le cose che non capisco. A leggere le storie in giapponese non sono brava per niente. So che queste storie sono presenti su Aozora Bunko, ma ho bisogno della traduzione. Devo dire che per ora mi pare buono, sia la traduzione che i diversi vocaboli sono sulle stesse pagine del racconto senza perdere tempo a cercarle chissà dove. Spero solo di non imparare espressioni usate solo nei libri per poi usarle nella vita reale XD
Ah, ancora una cosa: sto progettando la nuova grafica per il blog, è da una vita che devo cambiarla. I miei primi esperimenti si stanno rivelando disastrosi, quindi non so tra quanto tempo cambierò. Anche perchè non ho nemmeno i link che portano ai post O_o
- commenti
- 08/11/2009 alle 21:44
- nelle categorie: varie
Ebbene sì, ho deciso di iscrivermi a Twitter, principalmente per esercitarmi nel giapponese e nel seguire i tweet più interessanti. Non so ancora bene come si usa, ma imparerò presto. Il mio profilo è questo: http://twitter.com/Yuffie89 Purtroppo Yuffie era già occupato. Se volete aggiungetemi liberamente, e presto scriverò qualche cosa, altrimenti è assolutamente inutile XD
- commenti
- Anki: consigli vari
- 01/11/2009 alle 22:23
- nelle categorie: giapponese
Per un po' accantono l'argomento videogiochi che vedo un po' troppi post consecutivi con questo argomento (piccola nota: ho pokemon oro finalmente! A chi interessa faccio poi un approfondimento). Allora ho pensato di fare una specie di mini-guida ad Anki. Più che insegnare come si usa, dò due diritte su quali frasi aggiungere e così via. Quello che sto per scrivere riguarda prevalentemente a chi studia il giapponese, ma più essere anche applicato a chi studia altre lingue. Anche se Anki è utilizzato molto per lo studio delle lingue, ricordo che può servire anche a studiare altre cose completamente diverse come ad esempio formule matematiche.
Cosa è Anki?
Anki è un SRS (Spaced Repetition Software), ovvero un programma che a seconda delle risposte che diamo ad ogni carta che ci mostra, decide dopo quanto tempo far rivedere la stessa carta. Se la ricordiamo bene, passerà molto più tempo rispetto ad una che non riconosciamo per niente. In pratica a forza di leggere le stesse cose le ricorderemo meglio.
Dove prendere le frasi?
Da qualunque parte che ci capita: può essere da un libro, da un manga, da un gioco, da un sito, dal vocabolario e così via. Io per il giapponese uso come fonti prevalenti Smart.fm e la grammatica di Tae Kim (proprio in questi giorni mi sono decisa ad aggiungere queste frasi per rinforzare la mia parte grammaticale! Ottima, la consiglio a chi ha bisogno di una base grammaticale. Ma anche a chi, come me, alcune cose non le ha mai capite).
Qualche consiglio quando aggiungete le frasi:
- Aggiungere frasi che riuscite a comprendere interamente (o quasi). Non parlo di conoscere tutti i vocaboli, ma parlo delle struttura della frase.
- È meglio aggiungere frasi abbastanza brevi che troppo lunghe. Quelle lunghe son più difficili da riconoscere. Purtroppo ho diverse frasi troppo lunghe nel mio mazzo e quasi sempre le fallisco. Prima o poi mi deciderò a cancellarle.
- Se delle carte son molto facili da riconoscere (esempio: la carta si farà rivedere tra più di un anno), potete anche cancellarle.
- Appena riuscite, iniziate ad aggiungere carte solo monolingua. La maggior parte delle mie carte sono ancora con definizioni e traduzioni in inglese, e non penso convertirò tutte le mie vecchie carte monolingua, però dove riesco a capire la definizione al 100% la metto in monolingua.
Non mi vengono in mente altri consigli per il momento. Penso che siano ovvi come consigli, ma non per me che si sarà cancellata centinaia di carte prima di capire come aggiungerle per bene. Sono ancora solita ad aggiungere parecchie definizioni e nel caso di carte "grammaticali" aggiungere un po' di spiegazioni.
- commenti (3)
- Blog in giapponese
- 29/10/2009 alle 20:43
- nelle categorie: giapponese
Come da titolo, ho avuto la pazza idea di aprire un blog interamente in giapponese per esercitarmi! No, non mi bastava solo Lang-8 (che non riesco a farmi piacere al 100% ancora, per quanto sia davvero pieno di risorse!) Ogni volta che scrivo in giapponese, anche la frase più semplice, mi rendo conto di quanta difficoltà ho! Se volete dare un' occhiata è a questo indirizzo: http://hanami.altervista.org/
Uso Altervista perchè per il momento mantenere il database di Wordpress è gratis, se poi viene nessuno credo che lo chiuderò e basta (perchè dopo il primo mese devo sborsare soldi).
Se vedete roba strana nella grafica, o qualunque altro problema nel sito, fatemelo presente. Grazie!
In ogni caso, chi studia il giapponese e vuole leggere il mio blog, non usare le mie frasi come esempio di giapponese corretto, anzi, meglio considerare il blog come esempio di giapponese sbagliato XD
Ovviamente non mollerò questo blog per quello, questo continuerà come sempre, anche se aggiorno poco.
- commenti (1)
- Scribblenauts, finalmente mio!
- 13/10/2009 alle 22:05
- nelle categorie: recensioni, videogiochi, nintendo
E finalmente uscì questo gioco che aspetto da mesi! Un gioco molto innovativo direi. Ne ho già parlato tempo fa, ma adesso provandolo abbastanza bene voglio dare un giudizio più preciso (nonostante ormai il gioco sia stato monopolizzato da mio fratello...). Avevo detto che l'avrei preso in giapponese, ma poi ho pensato che in italiano era meglio, mi godevo meglio il gioco e come avete capito non ci gioco solo io.
Nel gioco ci sono all'incirca 200 livelli, tutti che devono essere risolti attraverso l'uso di ogni parola che ci viene in mente. Le parole sono circa 20.000 (e su gamesfaqs trovate una lista completa in inglese), e per ovvi motivi non ci sono parole volgari, offensive o protette da copyright (per fare un esempio, non c'è la parola "Coca-Cola", ma solo "bibita gassata"). Ma la formula del gioco funziona? Sì, funziona, ma non del tutto. A volte i comandi fanno i capricci, ad esempio se uso una corda a volte non si attacca dove voglio e nel frattempo ho già perso il livello per qualche spiacevole evento. E leggendo su internet, alcune parole non sono state tradotte, ma questo problema si può ovviare in ogni momento impostando la versione del gioco in inglese.
Anche se per risolvere dei livelli si finisce ad utilizzare quasi sempre le stesse cose (tipo la corda, la colla, il jet pack, le ali ecc...).
È un peccato per questi difetti, ma il gioco è comunque da comprare solo per l'idea che si porta dietro. Il fatto di risolvere i livelli con (quasi) qualunque cosa vogliamo è davvero bella. Se i primi livelli di gioco sono molto semplici, dopo si inizia ad impazzire per capire cosa cavolo usare. Inoltre nel gioco sono presenti dei meme internettiani, come il longcat o neogaf.
Che altro dire? Compratelo!- commenti
- Dragon Quest 9
- 06/10/2009 alle 21:49
- nelle categorie: recensioni, videogiochi, rpg , nintendo
Avevo promesso di fare 2 parole su DQ 9, eccomi qui! Per il momento non l'ho giocato tantissimo (diciamo circa 7 ore di gioco), però mi ha dato una buona impressione. Nonostante la buona impressione e la enorme vendita in Giappone (mi sembra che ora sia diventato il più venduto della serie) su Amazon.jp non l'hanno valutato benissimo (se guardate bene ci sono più giudizi da una stella!) Non posso dire più di tanto per il fatto che non posso confrontarlo con gli altri, oltre a questo ho giocato solo all'8 su PS2.
Come tutti i Dragon Quest, anche questa volta l'atmosfera è molto fiabesca. Il gioco inizia con la creazione del nostro personaggio. L'editor non è pieno di opzioni, però è abbastanza ampio da non fare per forza personaggi tutti uguali (sono 8 opzioni per ogni cosa: capelli, faccia, colore degli occhi ecc...). Il nostro personaggio è un angelo, con lo scopo di aiutare gli umani per poi ricevere gli 星オーラ (non so come verrano tradotti in italiano, ma in inglese è Star Auras). Queste stelle devo essere date al 世界樹 (World Tree in inglese) per far crescere dei frutti molto rari. In questo modo gli angeli cercano di spostarsi nella terra degli dei. Ma in un modo o nell'altro, il povero protagonista si ritroverà nel mondo degli umani senza essere più un angelo! Da qui inizia l'avventura, fatta nel più classico dei modi, ovvero il tipico e lungo viaggio. I combattimenti sono simili ai vecchi: diamo all'inizio tutti i comandi e poi iniziano ad attaccare. Il sistema delle skill è rimasto anche lo stesso del predecessore, cioè assegnamo dei punti alle varie categorie (esempio: tecniche con la spada, scudo, magia ecc...) per comprare le diverse skill. Il massimo di ogni categora è sempre di 100 punti. Il problema è che non si può sapere l'effetto della tecnica comprata finchè non l'acquisiamo,anche se si riesce a capire un poco dal nome della tecnica. Per il protagonista purtoppo dobbiamo arrivare ad un certo punto del gioco per scegliere la classe (e io non ci sono ancora arrivata). Ho apprezzato molto il fatto di un sistema in stile job system: ogni personaggio ha una sua classe, le sue tecniche e il suo equipaggiamento. Per ogni personaggio decidiamo noi la loro classe perchè anche i nostri alleati li faremo tramite l'editor.. Le classi base sono 6: guerriero, mago, monaco/chierico, budoka, ladro e viaggiatore (in giapponese è 旅芸人 non so quale altra traduzione è adeguata XD). Ce ne sono altre avanzate di classi, ma per il momento non mi sono informata.
La grafica la trovo davvero fantastica, contando che siano su un Nintendo DS! Molto simile al suo predecessore con la tipica grafica in cell-shading fatta da Level 5. Inoltre ogni pezzo dell'equipaggiamento modificherà anche l'aspetto del nostro personaggio. Poi ci sono anche le quest per allungare il gioco. Ho fatto per il momento poche quest sempliciotte. Un'altra novità è la possibilità di giocare con la Wi-Fi, sia in locale che via internet. Attraverso internet potremmo anche acquistare degli oggetti e fare nuove quest, anche qui non ne so molto e mi limito al manuale d'istruzioni.
Le novità sono tante, ma non posso dire più di tanto, mi spiace. Ma credo che basta sapere che per me questo gioco è promosso, a patto che non disdegnate giochi che rimangono sul classico.
- commenti (1)
- Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9
- 26/09/2009 alle 21:38
- nelle categorie: videogiochi, giapponese, nintendo
Finalmente sono arrivati Gyakuten Kenji e Dragon Quest 9! Avevo quasi perso le speranze, stavolta pensavo davvero fosse andata perduta la spedizione (era passato quasi un mese!) ma invece mi è arrivato tutto. Ora aspetto solo più il mio Pokemon Heart Gold XD
Quello che ho provato in modo più approfondito è Gyakuten, infatti oggi ho finito il primo caso. Di Dragon Quest ho giochicchiato un po' così, però per il momento credo che finirò Gyakuten. Quindi rimando l'analisi di DQ in un altro momento.
Gyakuten Kenji per alcuni versi è diverso dal resto della serie essendo uno spin-off, anche perchè è incentrato sulla sola investigazione, ma non per questo è meno bello. Il gioco si divide in fasi tra l'investigazione vera e propria a caccia di prove e di "interrogatorio". Quest' ultima fase ricorda moltissimo le sessioni nel tribunale dei giochi precedenti, visto che l'interrogato dirà la sua testimonianza e noi dobbiamo cercare di smontarla in qualche modo con le diverse prove. Nell' investigazione inoltre possiamo (anzi, dobbiamo) combinare le diverse deduzioni di Edgeworth per risolvere il caso. Vero che ho risolto solo un caso, ma posso dire che per il momento mi sembra un gran gioco come gli altri. Ho la sensazione che questo caso sia abbastanza lungo, ma non vorrei solo perchè ho passato un po' di tempo a cercare le parole con il dizionario XD.
Pensavo che ci avrei capito niente di questo gioco in giapponese, ma riesco a capirlo parecchio. Ricordo che la prima volta che giocai alla demo (ne ho anche parlato sul blog) a malapena potevo dire il significato dei kanii, ma adesso riesco a capire decentemente. Sono tante le parole che non conosco, ma ho imparato un po' di temini tecnici tipo 検事, 刑事, 執務 più altre mille parole che adesso non ricordo e ricontrollerò.
Parlando del giapponese, mi son resa conto di una cosa: riesco a leggere le parole composte da kanji (non tutte ovviamente) ma al contrario se devo scrivere certe parole a mano non ricordo più dai kanji che sono composte! Credo sia davvero un problema. Poi non è che mi capita solo con parole difficili da scrivere come 憂鬱 (che non so nemmeno come si scrive, ma se la vedo so come leggerla). Tutto questo dopo aver passato diverso tempo ad esercitarmi a scrivere. Devo ammettere che la stessa cosa mi capita anche con i kana, nonstante li legga senza nessun problema (a parte i katakana che a volte mi confondo i soliti shi, tsu, so e n anche se li ho visti mille volte). È come se mi venisse un vuoto di memoria. Meglio che non ci penso più che mi faccio prendere dallo sconforto XD
- commenti (2)
- Braid
- 17/09/2009 alle 21:34
- nelle categorie: recensioni, videogiochi
Ci tengo davvero a parlare di questa perla uscita da un po' di tempo: Braid. L'ho comprato domenica quando ho visto che su Steam stava al ridicolo prezzo di 4,49 euro. In realtà non volevo più comprare nessun gioco dopo la mega spesona per un po' di tempo, ma se me lo lasciavo scappare a quel prezzo irrisorio era anche peggio. È davvero bello. È quello che riguardo ai videogiochi definirei arte senza problemi. Musiche, sfondi che sembrano dipinti, il gameplay. So che la discussione per considerare i videogiochi come arte è ancora lunga, infatti non sono per parlare di questo, probabilmente dovrei riempire tutto lo spazio di questo blog.
Ciò non toglie che come al solito sono negata in ogni tipo di platform, anche se questo ha una grande particolarità: non esistono vite, non si può mai morire. Ma non per questo è semplice, anzi tutto il contrario. Non è un platform puro, è più un puzzle game. Difficile dare una definizione esatta, è unico nel suo genere. Lo scopo, a parte attraversare i mondi alla ricerca della principessa, è di prendere i diversi pezzi di puzzle sparsi nei livelli. Allo scopo non basta un semplice salto per appropiarsene, ma dovremmo stare li a ragionare a come prenderli utilizzando elementi del livello (aggiungerei anche le particolarità del livello, ognuno ha degli elementi che lo caratterizzano e che possiamo utilizzare in un determinato mondo) e il potere di manipolare il tempo, tornando indietro in ogni momento che vogliamo.
C'è davvero da scervellarsi per certi livelli. Per i mondi 2 e 3 pochi problemi (anche se ho sbirciato le guide di Youtube per dei pezzi che non ho mai capito come prendere, ma pochi pezzi in ogni caso), ma dal 4 si comincia a diventare pazzi. Attualmente ho attraversato tutti i mondi, ma ho completato solo i puzzle del 2 e del 3. Il sesto mi ha fatto così impazzire che ne ho presi solo 2, ma non ci ho dedicato troppo tempo.
In poche parole, consigliatissimo a chiunque, d'ora in poi credo che terrò d'occhio questi giochi indie.
Dimenticavo di dire che il gioco è completamente in italiano.
Qualche screenshoot:







So che queste immagini non sono il massimo, esiste sempre Google per cercarne altre XD Queste le ho fatte da me.- commenti (4)
- Visual Novel
- 11/09/2009 alle 22:07
- nelle categorie: videogiochi, giapponese
Ultimamente, in attesa dei giochi che devono arrivare, ho iniziato a giocare alle visual novel. Un genere che in occidente è praticamente sconosciuto, ma in Giappone sono molto famose, tanto da coprire circa il 70% dei giochi pc. Sono in pratica delle avventure testuali narrate attraverso schermate con artwork e personaggi, in diversi casi con dialoghi doppiati. Ci sono visual vovel più o meno "giocabili": in alcune leggi la storia senza poter prendere nessuna decisione, in altre puoi scegliere diversi percorsi, fino a giungere a diversi finali. Lux Pain e Time Hollow per DS sono un esempio di visual novel uscite anche da noi per esempio, ma non ci ho ancora giocato, non posso giudicare. Le informazioni che ho scritto in questo post potrebbero non essere del tutto esatto, sono ancora niubba nel genere, mi scuso.
Per il momento sono a 2 visual novel giocate (di cui una quasi finita): Ever 17 e Narcissu. Entrambe le ho giocate in giapponese.
Ever 17 è una di quelle poche visual novel arrivate tradotte in occidente (solo in America però, non da noi). Credo anche che sia una delle più conosciute. Una novel interessante e anche complicata tra le scelte da fare e la storia da seguire. A quanto pare per avere un quadro d'insieme di tutto bisogna terminare il gioco diverse volte, e per il momento ho fatto un solo finale. E ho beccato uno dei finali brutti XD Penso comunque che lo rigiocherò con una guida sottomano. Parecchio difficile da capire per me, in particolare molti termini troppo tecnici che non conosco affatto. Per il momento mi sono limitata a controllare poche parole sul dizionario per non stare lì ad ogni dialogo a controllare ogni singola parola, mi annoierei troppo a giocare. Ma alle prossime giocate ne controllerò un po'. Ma tutto sommato a grandi linee ho capito cosa succede, almeno questo.
Narcissu è una visual novel free che potete scaricare liberamente nel web, presente sia in lingua giapponese che in inglese. Devo ancora finirla, ma credo di essere quasi alla fine, è parecchio corta dopotutto. Questa la capisco molto di più, non capisco tutto ma quasi. Anche in questo caso non sono stata a controllare tutte le parole, altrimenti passo il mio tempo davanti al dizionario! Ma le parole che qui non conosco sono molte meno.
Devo dire che l'inizio con le visual novel è stato spiazzante con tutto quel testo da leggere, ma credo che continuerò a giocare alle visual novel.- commenti (4)
- Google Books
- 28/08/2009 alle 15:12
- nelle categorie: giapponese
Uao, quanti commenti ultimamente sul blog XD No dai, scherzo, in effetti c'è ben poco da commentare riguardo a post fatti per poche persone (nel senso che interessano a chi studia il giapponese). Mi spiace, ma dovrò farne un'altro sulla falsariga degli altri post.
Mi sono messa a guardare un po' Google books giapponese, il servizio di Google che ti cerca i libri e spesso ci sono anche delle anteprime di diverse pagine, alcuni sono anche completi. Allora mi sono messa a cercare qualche libro da elementari per capire all'incirca il mio livello più o meno. Alla fine ne ho guardati due: entrambi rivolti ai bambini di sesta elementare, uno normale di lingua giapponese, uno esclusivamente sui kanji. Cosa capisco e cosa no?
Capisco quasi tutto, a parte le solite parole che sfuggono, ma non riesco a collegare tanto dai kana ai kanji (esercizi che chiedono di scrivere il kanji corrispondente ai kana scritti di fianco), in particolare quella del libro sui kanji, probabilmente perchè sono parole che non conosco affatto. Il brutto è che non mi ricordavo neanche delle parole come si leggevano, nonostante siano sul mio Anki e siano pure semplici! Dopo questa ho capito a che livello basso sono attualmente. Senza contare che con i tanti esercizi di scrittura che faccio quasi tutti i giorni scrivo in un pessimo giapponese, e a volte scrivo pure sbagliato l'ordine dei tratti. A propoosito di tratti, io al loro numero non ci faccio neanche caso, scrivo e basta. C'era pure un esercizio che chiedeva di scrivere in numero totate di tratti. Mi sa che io certa roba di RTK l'ho proprio dimenticata...sperando di riuscire a correggere in tempo tutto quello che ancora sbaglio.
E' anche vero che non posso neanche misurare il mio livello rispetto a quello di un giapponese: non sto studiando con un metodo "normale".
Nonostante tutto, presto comincerò a giocare a qualche gioco in giapponese. Quando mi arriveranno da Yesasia ovviamente.- commenti (9)



